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Trattamenti Laser

IL settore della chirurgia plastica è stato pioniere nell'applicazione dei laser in medicina.
Il laser agisce in modo selettivo, ovvero ogni laser va a colpire un bersaglio preciso all'interno della nostra pelle, detto cromoforo.
In campo medico estetico e chirurgico esiste quindi una sorgente laser precisa e codificata per ogni singola patologia e difetto cutaneo.
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Laser A.D. Alessandrite

La migliore tecnica utilizzata per l’epilazione é quella fornita dal laser  ad alessandrite, che emette un fascio di luce con lunghezza d’onda pari a 755nm.
Utilizzando come recettore (cromoforo) la melanima del bulbo pilifero  trasporta alla radice del pelo il calore, provocando l’ischemia completa del bulbo.
Per tale motivo i peli bianchi o molto chiari non posso essere trattati.
Il beneficio atteso si ha in genere in 6-10sedute da ripetere alla ricrescita.
La necessità di ripetere le sedute deriva dal fatto che il pelo viene colpito  solo nella fase di crescita anagen, per cui e necessario più di un trattamento per nebulizzare i bulbi che non sono  giunti ancora in questa fase.
Il laser é particolarmente adatto in tutti i casi di peluria associata a follicoliti.

LASER CO2

Il laser CO2 distrugge le cellule per vaporizzazione del loro contenuto acquoso.
Il danno termico é ridotto, il sanguinamento scarso, l’infiammazione ridotta e la  cicatrizzazione migliore.
Può esssere utilizzato in chirurgia estetica in sostituzione del bisturi  chirurgico tradizionale. Lo si può inoltre utilizzare per le asportazioni di  neoformazioni cutanee quali cisti, microcisti, fibromi, papillomi, nevi,  verruche, cheratosi seborroiche, angiomi rubino, spidernevi, ecc.
Può essere utilizzato anche per trattare rinofima.
Trova inoltre applicazione anche in campo estetico per eseguire il resurfacing ovvero  un trattamento di ringiovanimento del volto che ha lo scopo di ridurre le rughe.
A questo scopo si é sviluppata la metodica laser CO2 frazionato che prevede che la  cute non venga lesionata completamente, ma solo solo in piccole aree coniche attraverso  l’uso di uno scanner, la cui dimensione varia in base alle aree da trattare.
Dalle isole di cute sana interposte a queste microlesioni parte il processo di rigenerazione  che permette una guarigione molto più rapida, in genere 5 – 7 giorni.
In profondità, a livello dermico , il CO2 frazionato provoca attraverso il riscaldamento,  una contrazione delle fibre elastiche, una stimolazione delle fibre collagene e l’attivazione dei fibroblasti, con produzione di nuovo collagene,  acido ialuronico ed elastina. Il tutto si traduce in un’effetto lifting del volto.

K LASER

Il K laser blue utilizza la lunghezza d’onda più energetica all’interno dello  spettro elettromagnetico tra le radiazioni non ionizzanti con il massimo beneficio tra le lunghezze d’onda,  445nm – 970nm e 660nm, che hanno come cromoforo emoglobina e la melanina.
Questo lo rende efficace sia in campo chirurgico per l’asportazione di tutte le neoformazioni cutanee e mucose,  sia in campo vascolare per l’asportazione delle teleangectasie del volto e degli arti inferiori, sia  in campo estetico per il trattamento delle macchie e per il ringiovanimento del volto.
Grazie all’effetto sterilizzante ed antibatterico della luce blue questo laser risulta efficace anche nel trattamento delle infezioni batteriche(herpes e ulcere aftose) e dell’acne attiva.

N.D YAG 1064

E’ un laser che emette una lunghezza d’onda pari a 1064nm con un picco di assorbimento  in corrispondenza dell’emoglobina e pertanto è indicato nel trattamento delle teleangectasie  del volto e degli arti inferiori, in particolare qulle di colore rosso.
Colpisce i capillari di piccolo e medio calibro, il cui diametro massimo deve essere pari a 3mm.
Sono necessarie in genere 2-3 sedute da ripetere ogni 5 settimane l’una dall’altra.
Il laser ND YAG ha come bersaglio non solo il colore rosso o blu dell’emoglobina ma anche il nero, pertanto e possibile utilizzarlo anche per la fotoepilazione.

Laset Q-Sweetched

E’ un laser non ablativo che produce impulsi di brevissima durata.
Questi impulsi di nanosecondi, cioé millesimi di secondo, distruggono le  cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, che vengono quindi  spezzati in frammenti molto piccoli che successivamente sono fagocitati dai macrofagi,  gli spazzini del nostro organismo.
L’emissione di questi impulsi di brevissima durata consente di salvaguardare  l’epitelio che quindi non viene danneggiato.
Tutte le lesioni pigmentate come macchie solari, macchie caffè-latte, macchie post traumatiche e  tatuaggi professionali o da asfalto possono essere pertanto trattati con successo senza riportare cicatrici sulla pelle.